La storia di Cappuccetto Rosso

Anno scolastico 2025/2026

Silent-book o libri illustrati: questi brani non possiedono un testo scritto e non hanno suono vero e originale.

Presentazione

Durata

dal 1 Settembre 2025 al 31 Maggio 2026

Descrizione del progetto

 

Cappuccetto Rosso (clicca per vedere il video)

  1. Questo progetto si basa su una serie di illustrazioni che hanno come elemento preponderante i disegni. Tutto questo genera una lettura invitante e stimolante. Il bambino a volte da lettore diventa in altre circostanze attore e questo denota, allo stesso, capacità di sviluppo del linguaggio e abilità di organizzazione e gestione dell’intera esposizione. Il silent-book potenzia ugualmente l’autonomia, poiché narrando le proprie storie o raccontarle, senza che nessuna dica loro le differenti azioni contenute, stimola al medesimo ad acquisire una maggiore padronanza e fluente bravura descrittiva; muovendosi serenamente e tranquillamente dalla fantasia ad una possibile realtà rappresentata.

  2. Questo progetto nasce dopo attente analisi e indagini su varie strategie educative-didattiche; quella che ha offerto delle interessanti e piacevoli modalità d’azione è stata quella del silent-book. Questo modello ha registrato in aggiunta rilevanti traguardi: ha implementato la concentrazione, poiché il bambino è riuscito a cogliere i dettagli e i particolari di alcuni contenuti posti all’interno dell’esposizione considerata; ha migliorato a cambiare di volta in volta i contesti, i personaggi e i diversi linguaggi circoscritti; inoltre ha sviluppato sensibilmente la comunicazione riuscendo a seguire processi cronologici di azioni strutturate e a riferire oralmente le emozioni delle figure disegnate. Il silent-book è riuscito a produrre concordanze e ordine in ciascuna illustrazione presente.

Obiettivi

  • I disegni e le immagini prodotte, permettono uno scambio culturale e favoriscono l’apprendimento linguistico, multiplo e di integrazione insiti in un’armonica attività di cooperazione e di inclusione.

Inoltre riconoscendo qualcosa come: oggetti o figure familiare il bambino, all’interno della propria narrazione, vede tante storie differenti, ma collegate da un solo comun denominatore: il linguaggio che tende a costruire allo stesso l’appartenenza a un mondo completo e integrale.